Al centro compare una Gorgone, circondata da satiri e sirene dai tratti sorprendenti e provocatori. Ma nel Lampadario Etrusco di Cortona nulla sembra essere puramente decorativo.
Scoperto nei pressi di Cortona nel 1840 e oggi conservato al MAEC, questo straordinario capolavoro in bronzo fu probabilmente realizzato nell’area di Orvieto per illuminare uno spazio sacro.
Le sue figure richiamano temi di protezione, ritualità religiosa, acqua e rinascita, trasformando l’oggetto in qualcosa di molto più complesso di un semplice elemento di illuminazione.
Cosa rappresentavano davvero queste creature? E perché il lampadario fu deposto in una fossa votiva e nascosto per oltre duemila anni?
In questo episodio di Cortona: Città dei Tesori Nascosti, Silvia Vecchini incontra il professor Paolo Bruschetti, che racconta la storia, la funzione originaria e il complesso simbolismo di uno dei più importanti reperti etruschi di Cortona.
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